L'Emilia si rivela una destinazione incantevole per gli amanti della montagna e della buona tavola, soprattutto durante la stagione invernale. Questo articolo presenta un itinerario attraverso cinque rifugi caratteristici, ognuno con le sue peculiarità e un'offerta gastronomica che celebra la tradizione locale. Questi luoghi, immersi nella bellezza del Parco dell'Appennino Tosco-Emiliano, offrono un connubio perfetto tra attività all'aria aperta e momenti di relax gustando piatti autentici, rendendo ogni soggiorno un'esperienza memorabile e rigenerante.
Nel cuore dell'Emilia, tra paesaggi mozzafiato e la quiete della natura, si celano autentici gioielli della tradizione culinaria e dell'ospitalità montana. La regione, celebre per le sue eccellenze gastronomiche, invita a scoprire i suoi rifugi, veri e propri baluardi del gusto e del benessere. Immersi nel Parco dell'Appennino Tosco-Emiliano, questi luoghi non sono solo punti di ristoro, ma vere e proprie porte d'accesso a un mondo dove il tempo sembra rallentare, permettendo di riscoprire il piacere delle piccole cose. L'idea di concludere una giornata trascorsa tra escursioni sulla neve, magari con le ciaspole ai piedi, con un pasto caldo e saporito in un rifugio accogliente, rappresenta un richiamo irresistibile per molti. Dalla provincia di Reggio Emilia a quella di Parma e Modena, ogni rifugio si distingue per la sua posizione unica e per l'atmosfera che lo avvolge, che sia sulle sponde di un lago cristallino o ai piedi di una vetta imponente. Questi luoghi diventano così il punto di partenza ideale per avventure all'aria aperta e il rifugio perfetto per chi cerca un momento di pura evasione.
Tra le gemme di questo itinerario gastronomico e naturalistico, spicca il Rifugio Giovo, situato sulle rive del suggestivo Lago Santo Modenese a Pievepelago. Fondato nel 1966, questo rifugio è una tappa fondamentale per chi percorre la Grande Escursione Appenninica (G.E.A.), un percorso che attraversa l'intera dorsale montuosa italiana. Oltre alla sua importanza escursionistica, il Giovo delizia i palati con i piatti tipici della tradizione modenese, come i cappelletti, i tortelli di zucca e il dolce di San Giovanni, offrendo un'esperienza culinaria autentica in un contesto naturale di grande valore. Il Rifugio Battisti, adagiato a 1761 metri nell'Alto Appennino Reggiano, si distingue per la sua offerta che unisce la tradizione emiliana a una pasticceria creativa, utilizzando prodotti stagionali per creazioni ispirate all'ambiente circostante. La sua posizione privilegiata offre panorami magnifici e serve da base per esplorare le cime dei monti Prado e Cusna, con oltre 250 km di sentieri a disposizione.
Proseguendo il viaggio, incontriamo il Rifugio Lagdei, immerso in una radura secolare alle sorgenti del torrente Parma. A circa 60 km da Parma, offre una cucina a chilometro zero, con pasta fatta in casa, selvaggina locale, Prosciutto di Parma e il tradizionale lardo IGP delle Alpi Apuane, il tutto accompagnato dalla tipica Spongata di Corniglio. Le sue camere rustiche e accoglienti, sparse tra il rifugio principale e la “Casa del Bosco”, promettono un soggiorno di tranquillità e immersione nella natura. Il Rifugio Mariotti, dedicato a una figura storica di Parma, si affaccia sul Lago Santo, il più vasto specchio d'acqua di origine glaciale dell'Emilia-Romagna. Raggiungibile anche in seggiovia da Lagdei, è un punto di riferimento per gli escursionisti che vogliono raggiungere il monte Marmagna o il monte Orsaro, offrendo un servizio cucina e accoglienti posti letto. Infine, il Rifugio Monte Orsaro, inaugurato nel 1999 e situato a 1300 metri di altitudine nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, si distingue per le sue carni alla griglia e una vasta selezione di piatti della cucina tradizionale, dalla pasta fresca alla polenta in diverse varianti. Circondato da un ampio spazio verde con aree relax, è il luogo ideale per chi cerca un'esperienza culinaria autentica e un punto di partenza per esplorazioni montane, con la maestosa vista del Monte Cusna a fare da sfondo.
In definitiva, i rifugi dell'Emilia non sono semplici tappe, ma vere e proprie esperienze che arricchiscono l'anima e il palato. Rappresentano un invito a rallentare, a connettersi con la natura incontaminata dell'Appennino Tosco-Emiliano e a gustare i sapori autentici di una terra ricca di storia e tradizione. Che si tratti di un piatto di tortelli, di un assaggio di salumi locali o di un dolce fatto in casa, ogni esperienza culinaria è un omaggio alla cultura gastronomica emiliana, rendendo ogni visita un ricordo prezioso.